Il settore medico trae beneficio da numerose proprietà delle ceramiche, quali inerzia, atossicità, durezza, elevata resistenza alla compressione, basso coefficiente di attrito, resistenza all’usura e agli agenti chimici, natura sterile, possibilità di essere fabbricate con diversi gradi di porosità, ottima estetica e durata. La loro fragilità viene mitigata mediante l’introduzione di compositi ceramici e materiali nanostrutturati, nonché attraverso processi come la pressatura isostatica a caldo. Rivestimenti ceramici sono inoltre considerati nei casi in cui è necessario fare affidamento sulla resistenza meccanica e sulla tenacità del substrato.
Bioceramica
Le bioceramiche si riferiscono a una classe di materiali ceramici utilizzati per riparare o sostituire il tessuto osseo danneggiato. Offrono numerosi vantaggi, tra cui la biocompatibilità, l'atossicità, la stabilità dimensionale e, soprattutto, la bioinertità nelle applicazioni endodontiche.
Le bioceramiche sono utilizzate principalmente come impianti medici, sia sotto forma massiva sia come rivestimenti o riempitivi. Le procedure ortopediche che prevedono l’impianto chirurgico di impianti in bioceramica includono la sostituzione di tessuti dell’anca, del ginocchio, delle articolazioni, della regione craniomaxillofacciale e della colonna vertebrale, tra gli altri. L’impiego delle bioceramiche è diventato sempre più diffuso con l’invecchiamento della popolazione mondiale.
Strumenti e attrezzi
Esistono diverse altre importanti applicazioni delle ceramiche negli strumenti e nei dispositivi medici, tra cui impalcature per l'ingegneria dei tessuti; pompe mediche; valvole di taglio del sangue per i test ematologici; dispositivi per la somministrazione di farmaci; componenti piezoelettrici per strumenti e apparecchiature mediche; e assemblaggi ceramica-metallo per le apparecchiature di imaging. Inoltre, particelle e microsfere ceramiche stanno diventando sempre più diffuse nella radioterapia oncologica e in altre terapie mirate.